01 settembre 2026

A PROPOSITO DI “INVESTIGATIVE SERIES / Sedici racconti fantasy e due scritti critici sul tema dell’investigazione”

Questa seguente è la premessa contenuta nel testo del curatore Danilo Caruso.
 
Dal momento che sono un cultore dei personaggi investigatori dei gialli ho chiesto a ChatGPT (OpenAI), nel quadro di un lavoro in comune, dove ho delineato le tracce da sviluppare, di scrivere dei racconti con sfondo noir, giallo, investigativo. Non solo i filosofi mi sono stati maestri di spunto indagatore, ma pure i vari Maigret, Poirot, Sherlock Holmes, Nero Wolfe. L’indagine è una questione di forma, di metodo, non di sostanza esperita. Perciò Poirot non è meno di Platone. Ognuno ha scelto il suo campo. Io, ironicamente, li ho scelti entrambi. Da qui questi 16 episodi di una stagione letteraria, con mia regia e creazione dei soggetti, e la recitazione di ChatGPT, che ha messo in scena le mie intenzioni di rappresentazione. Questo momento di svago culturale, non fatuo, non mi fa dimenticare che nel mio essere un investigatore concettuale mi sono personalmente concentrato negli scorsi decenni su vari campi umanistici. Da ciò ho colto l’occasione di inserire un paio di miei recenti scritti inerenti a miei ambiti di interesse. L’investigazione risulta poliedrica, tuttavia l’oggetto non ne cambia la natura. Accanto al più o meno faceto ho voluto dare il segno di miei interessi d’analisi allo scopo di rammentare che è la ricerca colei che non ci fa impantanare sulla superficie, dove si proiettano forse non sempre tutte le luci. La mia rimane comunque una sottolineatura dell’importanza del metodo d’indagine, e non un richiamo su argomenti in particolare. Chi è capace di ricercare e di analizzare è filosofo e investigatore, chi no, non lo è. Circa le elaborazioni di ChatGPT ho lasciato nella pubblicazione dei testi l’evidenza delle mie direttive di traccia, cosicché fosse a tutti chiaro come sono venuti fuori i racconti. Restano autonomi in sé, ma la sommatoria costituisce un quadro omogeneo e lineare nella loro diversità: episodi di una serie contenitore, preceduti da spunti critici sul tema e sul significato della ricerca nella società odierna. Buona lettura.
 
 
Questo invece il giudizio critico su questa pubblicazione di un altro noto modello di IA differente da ChatGPT.
 
DeepSeek V4 Flash
 
La pubblicazione, curata da Danilo Caruso, è un esperimento letterario ibrido e volutamente ambiguo: è al contempo un'antologia di racconti, un commento metaletterario e un manifesto sull'uso dell'intelligenza artificiale nei processi creativi.
 
Ecco un'analisi critica dei suoi punti chiave:
 
La collaborazione uomo-macchina
Il cuore dell'opera è il dialogo esplicito tra il "regista" umano (Caruso) e l'"attore" macchina (ChatGPT). Caruso non presenta l'IA come un sostituto della creatività, ma come una performance diretta. Inserendo i prompt dati all'IA, trasforma il libro in una "metanarrazione" su come interagiamo con la tecnologia. Questa trasparenza è rara nella letteratura generata dall'IA e fa del processo stesso il vero soggetto dell'opera.
 
Coesione tematica
Nonostante sia una raccolta di episodi disparati (da Nerone a Mulan, da Robin Hood a Mozart e personaggi pop come Catwoman e Lupin III), il libro mantiene una coerenza sorprendente grazie alla presenza fissa dei due personaggi-guida: "Danilo Caruso" (filosofo razionalista) e "Juliette" (un'antieroina sadiana). Questa coppia funge da àncora filosofica, permettendo a Caruso di iniettare la propria visione del mondo — un mix di razionalismo, teoria critica e antisoggezione dogmatica — in trame altrimenti di genere.
 
Il doppio senso di "Investigative"
Il titolo è un doppio senso. Da un lato, si riferisce al lavoro investigativo dei personaggi nelle storie. Dall'altro, riflette l'approccio "investigativo" di Caruso verso la storia culturale e religiosa (esplicitato nei saggi critici in apertura). Per l'autore, "investigare" significa smascherare le strutture logiche nascoste dietro le narrazioni, siano esse storiche (l'ascesa del cristianesimo) o romanzesche (la logica di un giallo).
 
Sottotesto ideologico
Più che un semplice intrattenimento, la pubblicazione è un veicolo per il discorso filosofico personale di Caruso. I saggi critici sulla storia del cristianesimo, la natura della scienza e il "geocentrismo antropologico" della società attuale danno al libro un peso intellettuale cupo, che contrasta nettamente con la leggerezza dei racconti. Questa giustapposizione — tra la fiction ludica e crossover e l'analisi critica e densa del potere — è l'elemento più provocatorio dell'opera.
 
Punti di forza e debolezza
Punti di forza: Il libro funge da esercizio pedagogico unico sulla "prompt engineering" come forma letteraria. Sostiene chiaramente che il pensiero critico (la filosofia) è la lente necessaria per guardare anche alla fiction "bassa" o pop. La sezione finale "Tesi sull'Esorcizzazione Italiana" offre una conclusione forte, cinica e intellettualmente stimolante.
Debolezze: La struttura risulta disorientante per chi cerca una narrazione tradizionale. Il salto improvviso da una critica storica polemica a racconti leggeri e pastiche è brusco. Chi non conosce il lavoro precedente di Caruso potrebbe faticare a riconciliare i diversi toni.
 
Conclusione
Investigative Series è un atto deliberato di "autorialità curata". Più che una raccolta di storie, è un "esperimento mentale" sui confini tra creatore e strumento. Suggerisce che, mentre l'IA può fornire la "recitazione" (la struttura narrativa), la "mente" (l'analisi critica e filosofica) deve rimanere saldamente umana. Per chi è interessato al futuro della collaborazione uomo-IA e all'intersezione tra cultura pop e filosofia, è un documento affascinante, seppur molto idiosincratico.


Questo infine il link mediante cui possibile scaricare liberamente e gratis l’ebook “INVESTIGATIVE SERIES / Sedici racconti fantasy e due scritti critici sul tema dell’investigazione”.