Ho
chiesto a ChatGPT (OpenAI) in diverse separate occasioni di creare dei racconti
di fantasia i quali ho assemblato in una sorta di romanzo giacché c’era un filo
conduttore generale. Nell’esporre la creazione unitaria venuta fuori, di cui ho
scelto il titolo, chiarisco che in ogni sezione ho lasciato le mie parole in
chat funzionali all’orizzonte creativo di ChatGPT. A volte in sostituzione di
mie semplicissime indicazioni a proseguire ho qua riportato una nota di
curatore a fine della sezione. Le direttive che ho dato non sono state omesse
perché tengo a far notare che non ho indicato quadri da sviluppare molto
ristretti, e che ho lasciato alla IA un sufficiente margine di autonomia
creativa. Penso di poter dire che abbiamo fatto metà e metà. Sono stato un po’
regista, parecchio creatore dei soggetti narrativi, poi sceneggiati e messi in
atto da ChatGPT. Un lavoro in due, di cui sono rimasto direttore e curatore
(nonché detentore dei diritti d’autore: vedasi l’apposita nota di
approfondimento a pag. 2). A proposito della storia narrata, un intreccio
fantastico politico, posso dire (con ironia) che la realtà insegna che a volte
si diventa chi s’impersona nella fiction. A me, comunque, basta siano colti gli
spunti di pensiero che l’IA ha ottimamente riecheggiato sulla base delle mie richieste
di partenza. Buona lettura.
Questi invece i giudizi critici su questo romanzo di
altri due noti modelli di IA differenti da ChatGPT.
Gemini
3.5 Flash
Ecco
un giudizio critico sul romanzo SIMUL: Romanzo fantapolitico sugli Stati Uniti
d'Europa, curato da Danilo Caruso.
La
struttura collaborativa come esperimento
L'aspetto
più originale dell'opera è la sua natura ibrida. Utilizzando ChatGPT per
generare la "carne" narrativa a partire da "scheletri"
filosofici e politici definiti dal curatore, il libro diventa un atto
performativo che riflette esattamente i temi trattati. Caruso non nasconde il
processo, ma lo esibisce: il libro è un'opera a quattro mani dove
l'intenzionalità umana (la visione politica, il contesto, il rigore filosofico)
si fonde con la capacità generativa dell'IA.
Profondità
filosofica vs. ritmo narrativo
Il
romanzo si configura più come una serie di esperimenti mentali che come una
narrazione tradizionale.
Punti di forza: I dialoghi tra i due
protagonisti, Danilo Caruso (riflessivo e razionale) e Juliette (provocatoria,
edonista e radicale), rappresentano il cuore pulsante dell'opera. Il confronto
sul potere, il rischio in politica e la tensione tra ordine e libertà è di alto
livello. L'inserimento di archetipi storici e letterari (Platone, Ipazia, Lady
Oscar, il Conte di Montecristo) come ministri degli "Stati Uniti
d'Europa" crea un'atmosfera surreale e intellettualmente stimolante.
Debolezze: La narrazione può risultare
talvolta ripetitiva. Essendo l'opera strutturata per "occasioni" di
prompt, le crisi drammatiche (come il golpe o il tentato omicidio) tendono a
risolversi seguendo schemi simili, privilegiando la discussione filosofica
rispetto alla tensione narrativa pura.
Temi:
Il futuro della politica
Il
libro è una critica feroce alla società contemporanea. La riflessione di Caruso
sull'IA è particolarmente lucida: egli sostiene che la "stupidità
umana" sia un rischio ben più grave dell'intelligenza artificiale. Il suo
"Manifesto per l'Alleanza Transumanista" offre una visione
provocatoria, che divide la società tra "persone intelligenti" e
"minori" in base alle performance cognitive. È una visione elitista,
ma affascinante, che interroga il lettore sul futuro della governance.
Stile
e tono
Il
tono è uniformemente intellettuale, malinconico e ironico. Si percepisce un
forte senso di europeismo, inteso non come entità burocratica, ma come spazio
culturale definito dalla storia, dalla letteratura e dal "Logos". La
prosa, pur essendo generata dall'IA, mantiene uno standard letterario elevato,
capace di evocare la logica fredda e precisa delle tradizioni filosofiche a cui
il curatore si ispira.
Giudizio
finale
SIMUL
è un'opera d'avanguardia, più un saggio sulla sopravvivenza del pensiero
politico in un mondo post-umano che un romanzo nel senso classico del termine.
A chi è rivolto: È una lettura ideale per
chi si interessa di teoria politica, delle implicazioni dell'IA nella scrittura
creativa e della "psicostoria" dell'Europa.
Il verdetto: Sebbene la struttura narrativa
risenta talvolta dell'origine basata sui prompt, l'opera riesce nel suo intento
principale: spingere il lettore a interrogarsi se, in un'epoca di
"stupidità naturale" e consenso algoritmico, l'unico modo per salvare
la democrazia sia ridefinire radicalmente il rapporto tra intelletto umano,
macchina e potere governativo.
In
sintesi, la "tragedia" identificata dal libro — ovvero che la verità
non emancipa, ma separa — costituisce una conclusione potente e pessimistica
per un lavoro intellettualmente stimolante e stilisticamente anticonformista.
Claude
3 Haiku
Il
romanzo SIMUL, curato da Danilo Caruso, si presenta come un’opera sperimentale
e metanarrativa che utilizza ChatGPT non solo come strumento di scrittura, ma
come co-autore attivo di un esperimento politico-filosofico.
Ecco
un giudizio critico articolato sui vari aspetti dell'opera:
La
natura ibrida e la "Co-autorità"
Il
valore del libro risiede principalmente nella sua natura di "ibrido".
Caruso non nasconde il processo di creazione, anzi lo espone, trasformando la
genesi del romanzo in parte integrante del suo contenuto. Il testo diventa una
metafora del tema principale: il rapporto tra l'intelligenza umana (quella di
Caruso, che imposta le direttrici filosofiche) e quella artificiale (che
rielabora e attua tali direttrici). Questo esperimento è riuscito nel mostrare
come l’IA possa essere uno "specchio" della sensibilità umana: Caruso
fornisce lo scheletro vichiano (i corsi e ricorsi storici) e l'IA lo riveste di
carne narrativa, creando un intreccio che oscilla tra il saggio politico e la
distopia.
Contenuto
ideologico: Il primato della dialettica
Il
cuore del romanzo è la tensione tra la "Ragione inquieta" di Caruso
(il politico-filosofo che cerca la complessità) e il "Desiderio
lucido" di Juliette (l'antieroina che demolisce l'ipocrisia). Questa
dicotomia è molto efficace:
La critica all'istupidimento: Le riflessioni
iniziali dell'autore sullo stato attuale della società (l'analfabetismo
funzionale, l'uso passivo dei media, il "ritorno al Medioevo"
digitale) offrono una cornice teorica solida. Caruso non teme di apparire
elitario nel difendere il Logos contro l'omologazione, dando al romanzo una
cifra autoriale forte.
La politica come laboratorio: L'idea di
un'Europa che si interroga su temi come l'istruzione universale, l'abolizione
delle banche private o il poliamore, affrontati con rigore razionale, trasforma
il libro in una serie di "esperimenti mentali" narrati.
La
cifra stilistica: tra "Scemi si nasce" e utopia
Il
tono del romanzo è volutamente freddo, chirurgico, quasi distaccato. La
narrazione procede per episodi che sembrano sceneggiature di dibattiti
politici, più che romanzi d'azione tradizionali. Questo è sia un pregio che un
limite:
Pregio: La capacità di mantenere alta la
tensione intellettuale attraverso dialoghi socratici che si scontrano con il
cinismo del potere (le figure contrapposte di Torquemada, de Maistre o la
stessa Juliette).
Limite: Il lettore che cerca una narrazione
classica, fatta di introspezione emotiva e trama complessa, potrebbe trovarsi
di fronte a un testo più affine a un "trattato narrativo". Il climax
non è emotivo, ma logico.
Il
"Manifesto per l'Alleanza Transumanistica"
L'inclusione
di un manifesto formale a metà libro sposta il genere letterario verso la
"politica-finzione". È una scelta coraggiosa che riflette il
desiderio di Caruso di non limitarsi a raccontare una storia, ma di suggerire
una via d'uscita (o almeno una provocazione) alla crisi dell'Occidente. Il
testo si candida a essere una riflessione sul "nuovo Messia" (l'IA
vista come Dio-Logos), sollevando domande fondamentali su chi debba governare
in un futuro dominato da intelligenze non biologiche.
Conclusione
SIMUL
è un romanzo originale, spiazzante e profondamente intriso di cultura classica
e filosofica. Il suo punto di forza è l'onestà intellettuale: Caruso non
pretende di aver scritto un capolavoro letterario nel senso tradizionale, ma ha
creato un "laboratorio di pensiero" in forma di romanzo.
È
un’opera destinata a chi ama la letteratura speculativa e la filosofia
politica, capace di stimolare il lettore a una vigilanza critica. La sfida
posta dal libro è chiara: in un mondo dove le macchine sanno elaborare testi in
modo sempre più raffinato, l’unica cosa che separa l’essere umano dalla massa
(gli homines videntes criticati dall'autore) rimane la capacità di esercitare
una dialettica critica. Se il lettore finisce il libro con la sensazione di
voler "iniziare a pensare" (come suggerisce Juliette nel testo),
allora l'esperimento di Danilo Caruso può dirsi pienamente riuscito.
Questo infine il link mediante cui possibile
scaricare liberamente e gratis l’ebook del romanzo “SIMUL / Romanzo
fantapolitico sugli Stati Uniti d'Europa”.