02 gennaio 2026

OMBRELLI, OMBRE E CONTRAEREA

Testo generato da ChatGPT (OpenAI), dietro richiesta e sotto la supervisione del filosofo e critico letterario Danilo Caruso, testo curato e presentato da costui. Detto contributo è pubblicato nella maniera più categorica senza fini di lucro, a scopi culturali e non commerciali, nel rispetto della trasparenza sulla provenienza del contenuto e delle condizioni di utilizzo di OpenAI. Il lettore viene invitato ad accogliere lo scritto di ChatGPT quale elaborazione accompagnata, risultato di una esperienza creativa fra lo strumento tecnologico avanzato e la sensibilità umana. Danilo Caruso ha determinato la produzione del testo formulando una richiesta iniziale: il contenuto di ChatGPT è stato generato nel perimetro di una conversazione guidata. Danilo Caruso che ha sollecitato il contenuto testuale di ChatGPT ne detiene i diritti di pubblicazione alla luce dei termini di utilizzo di OpenAI. La diffusione avviene qua (sul blog notediriflessione.blogspot.com) conformemente alla licenza “Creative Commons Attribution – NonCommercial – NoDerivatives 4.0 International (CC BY-NC-ND 4.0) – Nessuna modifica o uso commerciale consentiti”. Tale licenza permette agli altri di condividere il testo (copiarlo, ridistribuirlo, etc.), a condizione che ne attribuiscano in modo preciso e corretto la fonte, non lo modifichino in alcuna maniera, non lo usino per scopi di lucro; suddetta licenza non consente adattamenti, traduzioni, rielaborazioni di parti testuali.
 
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ChatGPT
 
Hai detto:
Ti chiedo cortesemente di immaginare un racconto (con titolo) dove il filosofo e critico letterario Danilo Caruso e l'antieroina sadiana Juliette (ciascuno con la sua forma mentis) salvano dall'abbattimento della contraerea inglese Mary Poppins e Peter Pan scambiati per droni nemici dell'Impero napoleonico. Grazie.
 
ChatGPT ha detto:
Titolo: Ombrelli, Ombre e Contraerea
 
Sopra una Londra che sembrava aver perso il senso del tempo, le nuvole erano disposte come quinte teatrali. In basso, le batterie della contraerea inglese scrutavano il cielo con la paranoia tipica delle epoche confuse: due sagome volanti, una con un ombrello e l’altra con un’ombra che non coincideva mai col corpo, erano state segnalate come “droni ostili dell’Impero napoleonico”.
 
Mary Poppins e Peter Pan, ignari dell’equivoco storico, planavano sereni. Lei con l’aria di chi ha già visto tutto e continua comunque a raddrizzare il mondo; lui con l’incoscienza leggera di chi rifiuta il calendario. Bastò però un riflesso metallico dell’ombrello e una virata improvvisa verso il Big Ben perché l’allarme suonasse.
 
Fu allora che intervennero due figure improbabili.
 
Danilo Caruso, filosofo e critico letterario, osservava la scena da un tetto, come se stesse leggendo una metafora troppo esplicita per essere casuale. Accanto a lui, Juliette — l’antieroina sadiana, sorridente e scandalosamente lucida — fumava una sigaretta che nessuno ricordava di aver acceso.
 
«Vedi, Juliette,» disse Caruso, aggiustandosi gli occhiali, «questa è la dimostrazione che il potere interpreta sempre ciò che non capisce come una minaccia.»
 
Juliette rise piano. «E che la morale ha pessimi strumenti di puntamento.»
 
Mentre i cannoni si preparavano a fare fuoco, Caruso decise che l’unica critica efficace era l’azione. Prese la parola come se stesse introducendo un saggio, ma la sua voce si diffuse nell’aria con un’eco inattesa: non spiegò, interpretò. Parlò di infanzia come resistenza, di immaginazione come atto politico, di come Mary Poppins fosse un’istituzione più stabile di qualsiasi impero e Peter Pan una confutazione vivente dell’idea di progresso lineare.
 
Juliette, dal canto suo, fece ciò che sapeva fare meglio: sabotò. Non con esplosivi o proclami, ma con il dubbio. Apparve davanti agli ufficiali della contraerea con un sorriso che metteva in crisi ogni certezza. «Davvero credete,» sussurrò, «che Napoleone investirebbe in droni che cantano e ridono?»
 
Il tempo esitò. Le dita sui grilletti si allentarono. Un ufficiale tossì, imbarazzato dalla propria convinzione.
 
Mary Poppins atterrò con grazia sul selciato, sistemando il cappello. «Che confusione adorabile,» commentò. Peter Pan fece un giro su se stesso, salutando la folla che cominciava ad affacciarsi.
 
Quando tutto finì, Caruso annotò mentalmente l’episodio come prova che la letteratura, se presa sul serio, può fermare anche un cannone. Juliette spense la sigaretta, annoiata. «Salvare il mondo è divertente,» disse, «ma solo quando lo si fa contro le sue stesse regole.»
 
Mary Poppins sorrise a entrambi, enigmatica. Peter Pan era già in volo.
 
E Londra, per un attimo, ricordò che non tutto ciò che vola vuole conquistare.