24 dicembre 2025

LA CONGIURA DELLE OMBRE E LA RAGIONE INATTESA

Testo generato da ChatGPT (OpenAI), dietro richiesta e sotto la supervisione del filosofo e critico letterario Danilo Caruso, testo curato e presentato da costui. Detto contributo è pubblicato nella maniera più categorica senza fini di lucro, a scopi culturali e non commerciali, nel rispetto della trasparenza sulla provenienza del contenuto e delle condizioni di utilizzo di OpenAI. Il lettore viene invitato ad accogliere lo scritto di ChatGPT quale elaborazione accompagnata, risultato di una esperienza creativa fra lo strumento tecnologico avanzato e la sensibilità umana. Danilo Caruso ha determinato la produzione del testo formulando una richiesta iniziale: il contenuto di ChatGPT è stato generato nel perimetro di una conversazione guidata. Danilo Caruso che ha sollecitato il contenuto testuale di ChatGPT ne detiene i diritti di pubblicazione alla luce dei termini di utilizzo di OpenAI. La diffusione avviene qua (sul blog notediriflessione.blogspot.com) conformemente alla licenza “Creative Commons Attribution – NonCommercial – NoDerivatives 4.0 International (CC BY-NC-ND 4.0) – Nessuna modifica o uso commerciale consentiti”. Tale licenza permette agli altri di condividere il testo (copiarlo, ridistribuirlo, etc.), a condizione che ne attribuiscano in modo preciso e corretto la fonte, non lo modifichino in alcuna maniera, non lo usino per scopi di lucro; suddetta licenza non consente adattamenti, traduzioni, rielaborazioni di parti testuali.
 
---------
 
ChatGPT
 
Hai detto:
Ti chiedo cortesemente di immaginare un racconto (con titolo) dove il filosofo e critico letterario Danilo Caruso e l'antieroina sadiana Juliette (ciascuno con la sua forma mentis) scoprono e mandano all'aria il piano paranormale di Bia di fare separare Licia e Mirko allo scopo di fidanzarsi con costitui. Grazie.
 
ChatGPT ha detto:
Titolo: La Congiura delle Ombre e la Ragione Inattesa
 
Danilo Caruso non credeva nei fenomeni paranormali. O, per essere più precisi, non vi credeva senza prima averli smontati. Filosofo di formazione e critico letterario per vocazione, aveva l’abitudine di osservare il mondo come un testo pieno di aporie: nulla gli sembrava davvero inspiegabile, solo mal argomentato.
 
Juliette, al contrario, non aveva alcun interesse a spiegare il mondo. Preferiva attraversarlo, piegandolo con una volontà lucida, amorale, sadianamente coerente. Dove Danilo cercava la struttura, lei cercava il punto di rottura. Dove lui smascherava le ideologie, lei le usava come armi.
 
Si incontrarono per caso — o forse no — una sera in cui Licia e Mirko, coppia solida e ignara, sembravano improvvisamente vittime di una serie di fraintendimenti inspiegabili. Parole mai pronunciate, sogni inquieti, improvvisi sospetti che non trovavano fondamento nella realtà.
 
Danilo notò subito la narrazione tossica che stava emergendo attorno a loro.
«È una trama eterodiretta,» disse, aggiustandosi gli occhiali. «Qualcuno sta scrivendo al posto loro.»
 
Juliette sorrise.
«Oh, sì. E lo sta facendo con un certo gusto per il melodramma. Quasi amatoriale.»
 
Il nome emerse come un sussurro: Bia. Ambiziosa, ossessiva, innamorata di Mirko non per ciò che era, ma per ciò che rappresentava. Non potendo conquistarne il desiderio, aveva deciso di spezzare il legame che lo tratteneva. E lo aveva fatto ricorrendo a un piano paranormale: rituali emotivi, suggestioni notturne, una sorta di magia psicologica travestita da destino.
 
Danilo analizzò il tutto come un testo gotico di seconda mano.
«Bia confonde il simbolico con il reale,» concluse. «Crede che manipolando i segni possa possedere il significato.»
 
Juliette, invece, era già all’opera. Non per salvare l’amore — concetto che trovava sopravvalutato — ma per il piacere di distruggere una volontà più debole della propria. Si insinuò nei rituali di Bia, ne deviò l’intento, trasformando le evocazioni in specchi. Ogni illusione lanciata contro Licia e Mirko tornava indietro, amplificata.
 
Il colpo finale fu duplice.
 
Danilo parlò a Licia e Mirko, non rivelando magie ma smontando la narrazione: mostrò loro come il dubbio fosse stato indotto, come ogni sospetto avesse una fonte esterna. Restituì loro la libertà interpretativa.
 
Juliette, nello stesso momento, affrontò Bia. Non con rabbia, ma con lucidità.
«Tu non vuoi Mirko,» le disse. «Vuoi vincere. E hai perso.»
 
Privata della sua illusione di controllo, Bia vide il suo piano dissolversi. Nessun legame si spezzò. Nessun fidanzamento nacque dalle macerie.
 
Quando tutto finì, Danilo e Juliette si scambiarono uno sguardo complice.
«Strano alleato,» disse lui.
«Strana morale,» rispose lei.
 
Poi si separarono, come due capitoli di libri diversi che, per un momento, avevano condiviso la stessa pagina.
 
Licia e Mirko continuarono il loro cammino insieme, ignari dei fili che erano stati recisi per permettere loro di restare liberi.
E Bia imparò — forse — che neppure il paranormale può forzare ciò che non desidera essere posseduto.
 
Hai detto:
Grazie, bella creazione letteraria!
 
ChatGPT ha detto:
Grazie a te! 😊
Sono davvero contento che il racconto ti sia piaciuto. L’idea di far dialogare una forma mentis filosofico-critica con quella sadiana di Juliette era stimolante, soprattutto per smontare il piano di Bia su più livelli: narrativo, simbolico e di volontà.